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Biografia
Comincia l'attivitĂ di attore in compagini dirette da Ugo D'Alessio, Pupella Maggio, Giustino Durano. Approda successivamente nella compagnia di Eduardo De Filippo, per un breve ma intensissimo apprendistato artistico (Il sindaco del rione SanitĂ , Gli esami non finiscono mai,Uomo e galantuomo).
Nel 1972 fonda la Cooperativa Teatrale "Gli Ipocriti", che dirige e di cui è l’animatore principale per circa 25 anni, portando questo organismo fra le massime espressioni del movimento cooperativistico nazionale grazie alle sue qualità di attore, regista e di animatore culturale.
Si impone all’attenzione della critica e del pubblico nel 1980 quando interpreta il personaggio tenero e carognesco del sagrestano Pacebbene in Uscita di emergenza di Manlio Santanelli, in coppia prima con Bruno Cirino, poi, alla morte di questi, con Sergio Fantoni.
Nel 1983-84 è al Piccolo Teatro dove interpreta Trinculo nell’allestimento de La Tempesta di William Shakespeare curato da Giorgio Strehler, che inaugura il Teatro D’Europa all’Odeon di Parigi.
Dal 1986 dà il via ad un ambizioso progetto artistico incentrato sulla divulgazione e sulla valorizzazione dell’opera di Raffaele Viviani. Del grande autore napoletano allestisce una serie di spettacoli di raffinata qualità : L’ultimo scugnizzo con regia di Ugo Gregoretti (premio “Biglietto d’Oro” AGIS 1988), Fatto di Cronaca con regia di Maurizio Scaparro (premio “Biglietto d’Oro” AGIS 1990), Guappo di Cartone con regia di Armando Pugliese (premio “Biglietto d’Oro” AGIS 1992), Musica dei Ciechi con regia di Antonio Calende.
Il suo sodalizio ideale con Viviani proseguirà alla fine degli anni novanta quando mette in scena, curandone anche la regia, Putiferio (1998) e Fuori l’autore! (2000).
Ancora nel 2000 è protagonista al Teatro di Roma dell’inedito I dieci comandamenti per la regia di Mario Martone.
Nella sua galleria da citare – tra l’altro - anche un esilarante Don Marzio (cui aggiunge una originalissima vena di infantile inconsapevolezza e desolante solitudine) ne La bottega del caffè di Carlo Goldoni al Teatro di Roma con la regia di Mario Missiroli nel 1993.
Nel 2001 decide portare in scena e in TV Fango, racconto toccante delle tragiche frane di Sarno nel 1998, che provocarono la morte di 160 persone. Racconto che culmina con una feroce requisitoria contro i responsabili di quella incredibile tragedia annunciata. Nel 2002 è coprotagonista a fianco di Giuffrè di Miseria e Nobiltà , interpretazione che gli vale le candidature al Premio Olimpico per il Teatro e al Premio Ubu.
Nel 2006 per il Teatro Stabile di Palermo è protagonista di Il re muore di Eugene Ionesco per la regia di Pietro Carriglio, spettacolo candidato al Premio Olimpico per il Teatro.
Nel 2007 torna alla regia con l’imponente messinscena del capolavoro di Raffaele Viviani, Festa di Piedigrotta.
In televisione nel 1979 è l’operaio Marco, protagonista dello sceneggiato in 4 puntate Tre operai, dal romanzo di Carlo Bernari per la regia di Francesco Maselli. Nel 1983 è protagonista del Carmagnola, libero adattamento di Ugo Gregoretti dalla tragedia di Alessandro Manzoni.
Nel 1997 è il crudele Ferdinand nel Conto Montecristo, singolare versione di Ugo Gregoretti dal romanzo di Alessandro Dumas padre.
Nel cinema è fra gli interpreti di Morte di un matematico napoletano di Mario Martone. Successivamente è protagonista di un episodio del film di Nanni Loy Pacco contropacco e contropaccotto. Ancora significativa è la sua partecipazione nel film di Carlo Verdone Sono pazzo di Iris Blond.
Nel 1998 è tra i protagonisti de La cena di Ettore Scola, film che gli procura il "Nastro d'Argento" come Migliore attore non protagonista.
Nel 2002 ricopre il ruolo del Molosso nel film d’esordio di Paolo Sorrentino L’uomo in più.
Nel 2006 è fra i protagonisti nel film La ragazza del lago di Andrea Molaioli.
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